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Sport 03-04-2018

Dinamo. Pasquini lascia la panchina biancoazzurra: questa mattina le dimissioni ufficiali

Federico Pasquini lascia la panchina della Dinamo. Il coach ha comunicato le dimissioni questa mattina nella Club House di via Nenni,

 "Ci tengo a ripercorrere un po' la storia di quello che abbiamo vissuto tutti insieme in questi anni". Commenta il coach, questa mattina nella sala di via Nenni, "Siamo riusciti, nella stagione 2012/13 e 2013/2014, ad avere avvii veloci perché in quei due anni abbiamo lavorato su un nucleo di giocatori che ci ha permesso di partire forte e metterci in una condizione in cui si poteva fare la stagione per il nostro livello di aspettative. Finito quello siamo entrati in un processo particolare, abbiamo iniziato molto bene e nel 2014-2015 quando abbiamo fatto quello che abbiamo fatto. Ma poi nelle tre annate successive abbiamo pagato questi grandi risultati raggiunti, le conseguenti aspettative e i profondi cambiamenti nel roster, soprattutto a inizio stagione. È importante dirlo perché la pallacanestro è uno sport che si gioca in un campo piccolo e l'equilibrio che bisogna dare alla squadra non si inventa.
Lo scorso anno e quest'anno - parlo delle stagioni in cui ho vestito il doppio ruolo - abbiamo pagato il fatto di partire lenti con squadre completamente nuove. Quest'anno addirittura abbiamo cambiato 10/12 della squadra e siamo forse quelli che hanno modificato di più il roster in Italia. In questo sistema, in cui cambi gran parte della squadra, può andarti molto bene - lo abbiamo vissuto lo scorso anno arrivando in finale di Coppa Italia e andando in fondo in Basketball Champions League - oppure può succedere come quest'anno, che parti male e la BCL ti divori, perché a ottobre non sei equilibrato, non passi il turno pur vincendo in Russia, Spagna e Israele e non ti qualifichi in Coppa Italia. Nel momento in cui non centri questi risultati ti ritrovi in grande affanno e in questi casi puoi avere due reazioni: di nervi e maturità, come abbiamo mostrato in alcune occasioni, o di smarrimento e il rischio è quello di perdersi. Lo scorso anno il gruppo è stato molto bravo, riuscendo a svoltare la stagione nonostante la partenza con qualche handicap e trovando energia e positività nella corsa in Coppa Italia. Quest'anno invece ci sono mancate le nostre sicurezze.
Nel momento in cui ti metti davanti allo specchio ci pensi, ci ragioni - sono molto legato al presidente e al contesto Dinamo, sono prima di tutto degli amici e poi dei datori di lavoro - ma un tarlo è entrato in testa, quello dei finali punto a punto, e non lo puoi più accettare.
Non potevo più accettare che il tarlo fosse legato alla mia presenza, il panico che ci prende nel momento in cui siamo punto a punto non è allenabile e quindi mi metto da parte. Faccio un passo indietro e penso che un'altra voce, un'altra fisicità possa dare la possibilità a questo gruppo di giocarsi l'ingresso nei playoff. Siamo nella condizione di essere padroni del nostro destino, siamo settimi a due punti dal quinto posto. Da oggi ci sarà una nuova guida tecnica, io torno a fare il general manager: la cosa positiva è che il prossimo anno avremo un nucleo solido già pronto.

Ultimo aggiornamento: 03-04-2018 20:40


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