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Spettacolo e Cultura 28-09-2018

Il celebre Prix Italia parla sardo: vince il documentario sui minatori del Sulcis

Rai Radio 3, con la trasmissione Tre Soldi vince il prestigioso Prix Italia, nella categoria Documentari e reportage.

Rai Radio 3 vince il 70° PRIX ITALIA 2018 nella categoria Radio Documentary e Reportage con Il Sottosopra di Gianluca Stazi e Giuseppe Casu "in collaborazione con i minatori del Sulcis-Iglesiente" trasmesso dal programma "Tre Soldi", un viaggio sonoro nelle miniere della Sardegna, accompagnato da chi ha vissuto quei luoghi.

La Rai non vinceva questo prestigioso premio da dieci anni (l'ultima è stata con "Musica nascosta", sempre Rai Radio3, di Tadini/Scarpa) e nella categoria Documentari (che nelle ultime edizioni ha cambiato nome e natura) almeno dal 1964 - secondo altri dal 1958 (quando vinse Clausura di Sergio Zavoli). Si tratta di una categoria in effetti molto competitiva sul piano internazionale, dove si investe moltissimo sul linguaggio documentaristico: quest'anno erano stati selezionati oltre 40 lavori provenienti da tutto il mondo.

Così commenta il direttore di Rai Radio3 Marino Sinibaldi: «È una vittoria che naturalmente ci rende orgogliosi perché da molti anni la Rai non vinceva in questa categoria. Invece da qualche tempo con tutta Radio3 abbiamo pensato a nuove forme di racconto della realtà, a nuovi linguaggi che, come in questo caso, riuscissero a restituire tutta la profondità di un mondo. In questo caso il mondo è quello del lavoro in un luogo come quello delle miniere sarde dove quel lavoro è quasi scomparso. Ma non restano solo le macerie, come non resta solo la disoccupazione. Quello che qui viene raccontato è anzitutto un intreccio di sentimenti (l'orgoglio, la memoria, la perdita, la dignità), di luoghi (i villaggi, i pozzi, le gallerie), di parole perdute e oggi ritrovate. Solo ricorrendo a queste diverse dimensioni si può raccontare oggi una realtà complessa come quella del lavoro e delle sue trasformazioni. E solo con un linguaggio innovativo dal punto di vista narrativo e tecnico

"Siamo felici – conclude il direttore di Radio3 - che la giuria abbia riconosciuto la densità e il valore di questo impegno. Questo premio ci spinge a proseguire sul terreno dei documentari e dei reportage che hanno una grande tradizione radiofonica ma, nell'omologazione che incombe sui diversi mezzi di comunicazione, sembravamo sul punto di scomparire".

 

Questa la motivazione che i giurati del Prix Italia hanno dato nell'aggiudicare la vittoria al documentario Il Sottosopra: "Un brano radiofonico quasi scolpito con un uso radicale degli effetti e di voci solitamente inascoltate. L'ascoltatore si sente calamitato dalla luce all'oscurità di una miniera e in uno stallo esplosivo. Un'osservazione eloquente, persino un microcosmo di un mondo in mutazione, di una bellezza dissotterrata, di un'evocazione e di un passato di cameratismo, che echeggia gli spazi vuoti rimasti tra le montagne".

Ultimo aggiornamento: 28-09-2018 18:30


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