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Politica 20-12-2018

Elezioni suppletive di Cagliari, il Movimento 5 Stelle presenta ricorso

Il ricorso contro l'esclusione di Luca Caschili: "Il contrassegno giÓ depositato in occasione delle consultazioni dello scorso 4 marzo"

La candidatura di Luca Caschili deve essere riammessa e il Movimento 5 Stelle deve poter partecipare alle elezioni suppletive del collegio della Camera di Cagliari, fissate per il prossimo 20 gennaio. Lo chiede il ricorso presentato stamattina dai delegati di Caschili (il candidato alla presidenza della Regione Francesco Desogus e il consigliere comunale di Cagliari Pino Calledda) e che ora verrà esaminato dall'Ufficio Centrale Nazionale costituito presso la Corte Suprema di Cassazione, la quale avrà 48 ore di tempo per esprimere la sua valutazione.

Secondo il ricorso presentato dal Movimento "emerge con evidenza l'erroneità dell'iter logico su cui si basa il provvedimento impugnato, dato che esso fonda sull'erroneo presupposto che nelle elezioni suppletive sia mancato un previo deposito del contrassegno al Ministero. Tale deposito non manca affatto: è quello già effettuato nella fase preparatoria dell'elezione originaria".
Per i legali del Movimento infatti "le elezioni suppletive non costituiscono una elezione autonoma, ma una semplice appendice alle elezioni politiche generali": "Allo stesso modo non è previsto il deposito del contrassegno in tre copie perché tale operazione è già stata effettuata per le elezioni politiche generali e il contrassegno è già depositato al Viminale".

 
I legali del Movimento si appellano però anche al cosiddetto favor partecipationis che riguarda la materia elettorale, "alla luce del quale l'invalidità delle operazioni può essere ravvisata solo quando la mancanza di elementi o di requisiti essenziali impedisca il raggiungimento dello scopo che connota il singolo atto, mentre non possono comportare l'annullamento delle operazioni le mere irregolarità, ossia quei vizi da cui non derivi alcun pregiudizio per le garanzie o la compressione della libera espressione del voto".


È proprio una recente sentenza del Consiglio di Stato (sez. III, del 16 maggio 2016, n. 1987) ad affermare che "in mancanza di una esplicita previsione di una nullità, di ordine strutturale o testuale" e "a fronte di tale scarsa chiarezza del quadro normativo, deve essere valorizzato il principio del favor partecipationis, per il quale – in assenza di una chiara disposizione ostativa – può partecipare alla competizione elettorale una lista in possesso di tutti i requisiti sostanziali richiesti".

 
È esattamente ciò che è avvenuto nel caso della candidatura di Caschili: i contrassegni sono stati infatti depositati la mattina di martedì scorso, a poche ore dunque dalla chiusura dei termini della presentazione della candidatura.

Ultimo aggiornamento: 20-12-2018 20:27


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