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Politica 10-09-2017

Turismo, la Sardegna fa i conti con l'invasione dei turisti - FOTO

Anno record per il turismo in Sardegna ma i rischi sono dietro l'angolo. L'eccessivo carico antropico sulle spiagge rischia di rovinarle. L'assessore regionale Argiolas: "Lavoriamo su altri tipi di turismo non solo su quello balneare".

CAGLIARI- Quella che si avvia alla conclusione potrebbe essere un'estate record per la Sardegna dal punto di vista turistico. Ancora non ci sono dati ufficiali ma secondo le parole dell'assessora regionale al Turismo Barbara Argiolas riportate oggi da La Nuova Sardegna si prevede "un 14 per cento in più" di presenze rispetto all'anno scorso.

Una percentuale positiva se guardata dal punto di vista dell'economia isolana ma che ha il suo rovescio della medaglia se si pensa agli aspetti ambientali. Ad attrarre i turisti in Sardegna sono soprattutto le spiagge da favola, prese d'assalto durante i mesi estivi. In estate calette e litorali, che durante il resto dell'anno sono vuote, si riempiono all'inverosimile creando non pochi problemi. Lo rimarca la stessa Argiolas: "La Sardegna - scrive su facebook - ha sempre fatto dell'ambiente e della sostenibilità ambientale il suo punto di forza. Promuoviamo spiagge incontaminate e selvagge che quest'anno ci hanno ricordato che non sono risorse infinite, ma che si consumano. Il turismo balneare rimane il nostro segmento principale, ma per pochissimi mesi e con un carico antropico che sta manifestando tutte le sue criticità".

La titolare dell'assessorato al Turismo non è l'unica a parlare di presenze eccessive sulle spiagge, in questi mesi sono diversi i sindaci delle località balneari a interrogarsi sullo stato di salute dei gioielli del mare presenti nei comuni che amministrano. Tra loro qualcuno ha già preso provvedimenti: a Baunei, ad esempio, è stato decretato il numero chiuso nella spiaggia di Cala Biriola.

Secondo Argiolas esiste una via da seguire: "Lo sforzo collettivo a cui siamo chiamati è continuare a lavorare per incrementare il nostro turismo, lavorare non solo sulla qualità dei servizi e delle strutture, ma anche e soprattutto su altri turismi, capaci di attrarre segmenti di domanda che si affiancano al balneare e capaci di posizionarsi in altri mesi dell'anno, mantendendo il nostro ecosistema in salute, affinché i nostri figli e i turisti che verranno d'estate anche tra dieci anni possano godere quella Sardegna incontaminata che tutti ci invidiano".

Di seguito una serie di foto scattate il 17 agosto a Cala Luna: uno dei luoghi selvaggi per antonomasia in Sardegna preso d'assalto da barche e bagnanti. A causa di un incidente a un pontile per alcuni giorni i barconi hanno fatto sbarcare i turisti direttamente sulla spiaggia.

Andrea Deidda
Ultimo aggiornamento: 10-09-2017 15:24


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