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Economia e Lavoro 08-02-2019

Prezzo del latte, pressing dal mondo agricolo sardo per l'aumento del prezzo

Il mondo della trasformazione scricchiola davanti al forte pressing che arriva da tutto il mondo produttivo sardo. 

Ormai sono tutti in mobilitazione, dura, determinata e ad oltranza fino al raggiungimento dell’obiettivo: aumentare il prezzo del latte.
Dopo la chiusura del tavolo, aggiornato a mercoledì prossimo, su richiesta degli industriali caseari che hanno chiesto un supplemento di tempo prima di decidere di rivedere il prezzo rispetto ai 60 centesimi a litro di latte, finora proposti e praticati, associazioni, cooperative e movimenti si sono confrontati con i diversi pastori che hanno presidiato il palazzo dell’assessorato all’agricoltura dove si è tenuto la riunione del tavolo sul latte.    
 
“Crediamo che sia praticabile la strada di rivedere il prezzo del latte – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Per la prima volta gli industriali caseari aprono alla possibilità di rivedere il prezzo, adesso però vogliamo atti concreti per questo continuerà la nostra pressione, faremo sentire la rabbia e l’esasperazione che si sta vivendo negli ovili”.  
 
“E’ da tre mesi che spieghiamo che con questa remunerazione si faranno chiudere gli ovili – spiega il direttore di Coldiretti Sardegna Luca Saba -, per questo abbiamo chiesto di fare squadra, di ragionare da filiera e stringere tutti sacrifici per superare questo momento. E’ l’unica strada praticabile per mostrarci uniti, dare segnali incoraggianti al mercato”.
“Il prezzo proposto è inaccettabile. Gli ovili sono una polveriera, la tensione è altissima ed incontrollabile e quanto sta avvenendo sta a dimostrarlo. Siamo persuasi che una mediazione si possa trovare e che possa permettere al mercato di sbloccarsi. Ma ora spetta agli industriali farlo”.
“Se questi pochi giorni non porteranno a nulla – chiosano il presidente e direttore di Coldiretti Sardegna –  percorrere tutte le strade per denunciare questa situazione che sta strozzando i pastori. Siamo pronti per mettere in atto una serie di iniziative in tutta la Sardegna”.

Tutti gli attori della filiera del comparto ovicaprino convocati a Cagliari nella sede dell'Assessorato dell'Agricoltura per esaminare le problematiche del cosidetto Tavolo Latte, hanno espresso massima solidarietà all'azienda Argiolas Formaggi e stigmatizzato l'episodio di violenza avvenuto ieri, nelle campagne di Villacidro, di cui è stato vittima un autista che si occupa della raccolta del latte. Si tratta di un atto deprecabile da condannare con forza, una gravissima intimidazione che offende la civile convivenza. Questo il messaggio che giunge da tutti i partecipanti al TavoloEpisodi del genere appartengono a logiche criminali e nulla hanno a che vedere con le regole della democrazia e della dialettica: questa la posizione di tutti i protagonisti del Tavolo Latte che in queste settimane sono impegnati a risolvere le difficili problematiche che investono il comparto.

Ultimo aggiornamento: 08-02-2019 09:32


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