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Economia e Lavoro 24-08-2018

Export in crescita per la Regione Sardegna, ma rimane orientata verso i mercati vicini

Secondo il dossier dell’Agenzia italiana sull’andamento delle esportazioni della regione Sardegna nel 2017 e nei primi mesi del 2018.

Dal Rapporto annuale “L’Italia nell’economia internazionale 2017-2018” dell’ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, giunto quest’anno alla 32° edizione, emerge che le esportazioni italiane di merci sono cresciute nel 2017 ad un ritmo molto sostenuto (+7,4%). La crescita è stata più forte nei paesi extra UE (8,2%), trainati dalle Americhe e dall’Asia centrale e orientale, che nel mercato comunitario europeo (6,7%). La quota delle esportazioni italiane sul totale mondiale si è mantenuta costante al 2,9%. Parallelamente, è stata vivace anche la crescita delle importazioni (+9%). Nei primi tre mesi del 2018, inoltre, si è registrato un aumento (3,3%) delle esportazioni, rispetto allo stesso periodo del 2017, trainato dai flussi verso i paesi UE (5,5%) e dalle variazioni positive in America centro-meridionale (5,1%) e Oceania (12,4%). L’andamento sul mercato europeo extra-UE e in America settentrionale è rimasto stabile (+0,5%). Nello stesso periodo, anche le importazioni sono aumentate, ma ad un tasso lievemente minore (2,6%).
Nel 2017 i conti con l’estero dell’Italia sono migliorati per il settimo anno consecutivo. Il surplus corrente della bilancia dei pagamenti ha registrato un nuovo ampliamento, raggiungendo il 2,8% del PIL. Il numero degli esportatori italiani ha continuato a crescere, raggiungendo un nuovo massimo pari a quasi 221mila operatori. È salito anche il valore medio delle esportazioni per impresa.
In questo contesto, nel 2017 la Sardegna ha visto crescere le sue esportazioni, giunte a un valore complessivo di 5,4 miliardi di euro, del 27,8%, ben al di sopra della media nazionale (+7,4%). In gran parte ha influito l’aumento del prezzo dei prodotti petroliferi. La quota di export della regione sul totale nazionale è lievemente aumentata rispetto al 2016 e risulta pari all’1,2%.
Anche sul lato delle importazioni si è rileva un forte aumento nel 2017 (+30,5%), nettamente superiore all’incremento dell’import complessivo italiano (+8,6%).
Con riferimento ai principali mercati di sbocco, la regione rimane orientata verso mercati geograficamente vicini. Nel 2017, i principali destinatari delle esportazioni sarde sono stati i paesi dell’UE, con una quota del 38,8%, seguiti da quelli dell’Africa settentrionale (21,9%) e dell’Europa non UE (14,4%), tutti in crescita rispetto ai valori del 2016. La Spagna, assorbendo il 9,7% dell’export della Sardegna, risulta il principale paese partner della regione, seguito da Gibilterra (+7,4%) e Paesi Bassi (+6,5%). Per il 2017 si segnala inoltre il forte aumento dei flussi di export verso Regno Unito e Tunisia (rispettivamente del +179,2% e +366,5%). Infine, sono scese del 33,4% le esportazioni verso l’Arabia Saudita, registrando il calo minore tra gli altri paesi del Medio Oriente dove in aggregato le vendite sarde hanno perso 4 punti percentuali di quota sul totale regionale.
A livello settoriale, nel 2017 in gran parte la crescita dell’export è da attribuire al settore coke e prodotti petroliferi raffinati (+29,6%) che mantiene il primato sulle esportazioni regionali, con un peso dell’82,5% sul totale della Sardegna. Gli altri settori che nel 2017 hanno registrato una quota significativa di export regionale sono stati il metallurgico e il chimico (entrambi del 4,1%), e quello alimentare (3,3%) seppur in lieve calo (-1%) rispetto al 2016.
Le esportazioni di servizi della Sardegna nel 2017 sono aumentate del 32%, per un valore complessivo di 865 milioni di euro, pari all’1,1% del totale nazionale.
Gli operatori all’esportazione, in aumento del 3,5% rispetto all’anno precedente, sono stati pari a 1.207 unità nel 2017 (0,5 per cento del totale nazionale), con un valore medio esportato per operatore pari a circa 4,4 milioni di euro.
A livello provinciale, nel 2017 l’area di Cagliari pesa per circa il 90% delle esportazioni del totale regionale, con un aumento dei valori esportati del 29,1% rispetto al 2016. Ad eccezione di Ogliastra, perdono invece punti percentuali di quota tutte le altre province e si registrano variazioni negative nell’export sia di Nuoro (-8,7%) che di Carbonia-Iglesias (-8%).
Nel primo trimestre del 2018, le esportazioni di merci hanno registrato una variazione tendenziale negativa (-7%). Il principale settore, relativo alla raffinazione del petrolio, ha infatti registrato una contrazione del 5%. Risultano invece in crescita i prodotti chimici (+39,4%) e quelli di prodotti in metallo (+20,7%).

Ultimo aggiornamento: 24-08-2018 13:25


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