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Economia e Lavoro 20-08-2018

Malumori per la legge regionale “contro il “Porcetto sardo”

Follia favorire gli incroci della razza sarda, previsti nella legge. Pronti a organizzare un comitato contro.

In piena estate approvata una legge che da il colpo mortale agli usi e tradizioni della Sardegna, distrugge una tradizione millenaria.
Appello di diverse forze politiche affinché la Regione modifichi urgentemente la legge regionale n. 28 del 2 agosto 2018 ( disposizioni e valorizzazione della suinicoltura sarda).
“La Legge Regionale n. 28 del 2 Agosto 2018 approvata all'unanimità dal Consiglio Regionale a pochi giorni da Ferragosto, va urgentemente modificata, perché così' come è stata approvata distrugge una tradizione millenaria della Sardegna, costituita dal PORCETTO SARDO”. Ad affermarlo è il Presidente del Centro Studi Agricoli, dopo una attenta analisi delle disposizioni della Legge Regionale approvata. Due sono gli articoli che non vanno bene. L'articolo 4 al comma 2 della LR 28 che sostiene: Nell'allevamento familiare si possono detenere fino a quattro capi suini da ingrasso e non è consentita la presenza di capi riproduttori. Nella stessa azienda agricola non è consentito più di un allevamento di tipo familiare. Tutti i capi allevati sono destinati all'autoconsumo e non sono oggetto di attività commerciale o di movimentazione verso altri allevamenti . Ciò significa che in Sardegna, con allevamento per uso familiare non può essere prodotto "IL PORCETTO SARDO" ma solo l'ingrasso per un massimo di 4 maiali. “Una norma che non sta ne in cielo ne in terra, tutti sanno e tutti sappiamo, che per tradizione millenaria in Sardegna, allevare e produrre in proprio il PORCETTO SARDO è una tradizione millenaria e non sarà certo una Legge a bloccare”.
Il problema della Peste Suina non si combatte con Leggi come questa, ma collaborando con tutti gli attori della filiera. Le Leggi devono essere studiate e approvate per semplificare e agevolare la vita delle persone in comune e non studiate per creare burocrazia, confusione e come in questo caso per mascherare una incapacità della Pubblica Amministrazione ad eseguire i dovuti controlli alle persone, che allevano in Sardegna Maiali per uso familiare e che invece vendono illegalmente e in nero i porcetti e le carni di maiale o le salsiccie.
A essere messo in discussione inoltre è l'Articolo n. 9 della Legge 28 del 2/8/2018 quando si parla di : programmi di studio e valorizzazione di soggetti derivati dall'incrocio della razza sarda con altre razze;
c) la nascita di "Centri gran parentali" per la produzione di riproduttori e la nascita di "Centri F.A." per la produzione di seme per la fecondazione artificiale; La razza del Suino Sarda non deve minimamente essere incrociata con altre razze, continua Tore Piana, anche questa è una norma che va modificata immediatamente, noi siamo orgogliosi delle razza Sarda del Suino e la vogliamo mantenere e difendere a qualsiasi costo. Trovo assurdo questa norma. Non vorrei che dietro a questo BLIZ ESTIVO ci siano interessi di alcuni, che vorrebbero accaparrarsi L'ESCLUSIVA DEI CENTRI DI FECONDAZIONE ARTIFICIALE PER LA RIPRODUZIONE DEL SEME.
Si chiede la modifica degli articoli 4 e 9. “Un vero peccato perché il resto della Legge Regionale contiene molti articoli che sono innovativi e pienamente condivisibili, conclude il Presidente del Centro studi

Ultimo aggiornamento: 20-08-2018 20:04


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