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Economia e Lavoro 12-04-2018

la Sardegna si dota di un nuovo radar per monitorare il rischio idraulico e idrogeologico

Il Sistema regionale di Protezione civile si è dotato di uno strumento all'avanguardia che segna, dopo vent'anni, il passaggio alle nuove tecnologie. Questa mattina l'assessora all’ Ambiente della Regione ha presentato a Foresta Burgos il nuovo radar di Monte Rasu.

La Sardegna ha, dunque, da oggi, un radar meteorologico di ultima generazione, la più avanzata in Italia: di grande importanza per il monitoraggio in caso di rischio idraulico o idrogeologico per precipitazioni intense.
 
L'apparecchio è prodotto da una  azienda tedesca, leader mondiale nella realizzazione di radar meteorologici, che fa parte del gruppo Leonardo Spa.  

"La difesa della vita umana è il nostro vero investimento" ha affermato l'assessora Spano. "Il concetto di progettare e realizzare la prevenzione è fondamentale - dichiara il capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile Borrelli -, ed è frutto delle tragedie che hanno colpito il nostro Paese. Questo radar è una scelta importante per l'aumento di sicurezza dei nostri territori".

Il nuovo radar è uno strumento altamente sofisticato che consentirà ai meteorologi in sala operativa di fornire alla Protezione Civile Regionale, informazioni fondamentali in occasione di eventi meteorologi avversi in corso. La gestione del radar sarà affidata ai tecnici in organico dell'Arpas.
Posto a 1260 metri sul livello del mare in territorio di Bono, il nuovo radar di monte Rasu è un investimento per circa 2 milioni di euro, strategico nella fase di monitoraggio e sorveglianza degli eventi metereologici in situazioni di crisi conclamata.
In sintesi, risulta di grande utilità per dare indicazioni, 24 ore su 24 nelle fasi di allerta sul nowcasting (ossia, ciò che potrebbe accadere nell'arco di due o tre ore, mentre le normali previsioni meteorologiche vengono emesse ogni 24 ore).
Lo strumento, basato sulle previsioni meteorologiche realizzate sulla modellistica, è parte fondamentale del sistema di allerta. Solo dopo l'aspetto previsionale possono infatti essere emanati gli avvisi di allerta meteo della Protezione civile.
L'Arpas, attraverso il Dipartimento Meteoclimatico nell'ambito delle attività di Protezione civile, dopo un'attenta progettazione ha bandito una gara nel 2015 per sostituire il radar meteorologico installato nei primi anni '90 dall'allora Servizio agrometeorologico regionale, poi confluito nella stessa Arpas.
Una tecnologia che ora lascia il posto al nuovo radar.
 
Le immagini del nuovo radar meteorologico, oltre a essere rese disponibili sul portale del Dipartimento Meteoclimatico, parteciperanno al mosaico radar nazionale della Protezione civile. In particolare i dati del nuovo radar meteorologico di Monte Rasu, mosaicati con quelli del radar meteorologico della Protezione Civile di Monte Armidda e del radar meteorologico dell'Aeronautica Militare di Capo Caccia, contribuiranno a produrre un composito radar a scala regionale in grado di monitorare costantemente e capillarmente le precipitazioni su tutto il territorio della Regione Sardegna.

Ultimo aggiornamento: 12-04-2018 20:07


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