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Economia e Lavoro 10-04-2018

Alcoa, si guarda al 3 maggio per un piano industriale di rinascita: ipotizzato anche un 5% di azioni ai lavoratori

Si guarda al 3 maggio come data ultima per l'approvazione del piano industriale di rinascita dell'aziende di Portovesme. Numerose le proposte vagliate al tavolo ministeriale da inserire nel pachetto salva-Alcoa.

C'è soddisfazione da parte del Presidente della Regione Francesco Pigliaru, dopo l'incontro con il Ministro Calenda al Mise, al termine del quale si è deciso per la salvezza di Alcoa con un piano industriale che è in fase di valutazione.


"La proposta di far entrare Invitalia nel capitale di quella che sarà la nuova azienda, la Sider Alloys Italia, è un elemento di garanzia che giudichiamo positivamente - ha detto Pigliaru -, così come la proposta di un 5% di azioni ai lavoratori in forma totalmente gratuita: mi auguro che venga accettata, perché significherebbe realizzare una formula del tutto nuova per l'intero Paese nel coinvolgere e responsabilizzare i lavoratori rispetto ai risultati aziendali, una formula che in  altri Paesi ha prodotto risultati molto interessanti. Sappiamo che da qui al 3 maggio c'è molto lavoro da portare avanti - ha concluso Francesco Pigliaru - e la Regione continuerà a fare la sua parte, come ha sempre fatto negli anni della nostra azione di governo."
 
Al prossimo tavolo ministeriale fissato, dunque, per il 3 maggio, la Sider Alloys si presenterà con il piano industriale e, nel frattempo, la multinazionale scioglierà la riserva sulla società che svolgerà i lavori di rewamping: sono questi i due punti prioritari emersi al tavolo al Mise convocato per fare il punto sul rilancio della fabbrica di alluminio di Portovesme, insieme a sindacati e Regione. Una scadenza imminente quindi, che far ben sperare i sindacati ma che lascia aperta sul tavolo la questione degli ammortizzatori sociali, la cui copertura deve arrivare sino alla data della effettiva ripresa produttiva.


Resta quindi da definire quale società, fra le tre che hanno presentato un progetto (l'italiana Danieli, la cinese Chinalco e l'americana Ace), si aggiudicherà il rewamping dello stabilimento, quel che si sa è che tra il 20 e il 25 aprile i tecnici di una delle tre saranno presenti a Portovesme per una ulteriore valutazione degli impianti. L'attesa è dunque rivolta al 3 maggio, data cruciale nella quale si conoscerà finalmente il piano industriale. Non dovrebbero esserci ulteriori ritardi, anche considerato che, come comunicato dai vertici della Sider, per le autorizzazioni ambientali si andrà in continuità con quelle già concesse all'Alcoa.

Ultimo aggiornamento: 10-04-2018 14:08


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