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Economia e Lavoro 10-04-2018

Comparto pesca in Sardegna: incontro tra l'Assessore Caria e la Vice Commissaria UE

Secondo gli addetti ai lavori, l'incontro a Villa Devoto tra l'Assessore Regionale all'Agricoltura e alla Pesca e la vice presidente della Commissione Pesca del Parlamento Europeo, Renata Briano, stato molto utile e proficuo per il futuro del comparto della pesca in Sardegna.

Al tavolo, oltre i rappresentanti regionali e la Commissaria, anche i rappresentanti dei Gruppi di azione costiera (Flag nord Sardegna, Flag Sardegna orientale e Flag Sardegna sud occidentale), dell'AMA (Associazione mediterranea acquacoltori).  Al centro del confronto le opportunità di crescita e di sviluppo per l'intero comparto attraverso un confronto costante con Bruxelles e attraverso gli strumenti finanziari messi a disposizione dall'Unione europea con i fondi del FEAMP.

L'assessore. Caria ha ricordato le azioni messe in campo dall'Assessorato partendo dalla pubblicazione dei bandi sulle misure del FEAMP dove sono giunte richieste di sostegno da parte delle imprese per oltre 21milioni di euro su un totale di 25milioni stanziati.

Il componente della Giunta ha poi affrontato la questione delle quote tonno dove la Sardegna chiede che vengano aumentate le quantità pescabili. "Siamo disponibili a fare squadra con le altre regioni – ha precisato l'assessore – a patto che vengano riconosciuti e garantiti ai pescatori sardi i loro diritti.
Sul tema dell'acquacoltura invece abbiamo approvato proprio di recente una nuova legge che regolarizza i canoni di concessione dove, fino a poco tempo fa, c'erano squilibri incredibili".

Caria ha quindi illustrato i passi avanti raggiunti con i pescatori in numerose vertenze affrontate in stretta collaborazione: una fra tutte quella della pesca dei ricci di mare.

L'eurodeputata ha spiegato che per lavorare bene a Bruxelles è necessario visitare i territori per raccoglierne esigenze, proposte e peculiarità diverse da zona a zona. Non esiste infatti una ricetta unica, la normativa europea spesso interviene non tenendo conto delle specificità regionali.

Ci sono infatti interventi che possono andar bene nei mari del nord Europa e magari meno bene per il Mediterraneo.

È necessario costruire collaborazioni forti e fare squadra soprattutto fra i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo così da spiegare bene a Bruxelles le specialità e le tradizioni che caratterizzano la pesca nei nostri mari.

Sul versante dell'acquacoltura – ha concluso la rappresentante dell'UE – stiamo costruendo un report, che interesserà anche la Sardegna, dove la riduzione dei prelievi dal mare deve essere controbilanciata da un prodotto che viene dagli allevamenti".

Chiusi i lavori a Villa Devoto, tutti i partecipanti si sono poi spostati per visitare lo stagno di Santa Gilla dove si sono confrontati con i pescatori.


Ultimo aggiornamento: 10-04-2018 13:13


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