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Cronaca 08-02-2018

Trichinella: positivi ai controlli i suini bradi abbattuti

Tre dei quattro gruppi di campioni prelevati dai suini bradi illegali abbattuti a Orgosolo nelle ultime settimane sono risultati positivi ai controlli sulla Trichinella, effettuati nei laboratori dell'Istituto zooprofilattico sperimentale (IZS).

A seguito degli interventi di depopolamento di maiali bradi e alle analisi effettuate su questi animali sta emergendo un quadro preoccupante in relazione alla presenza della malattia fra suini domestici e cinghiali. "Non vogliamo alimentare alcun allarmismo – ha precisato l'Assessore Arru – ma lanciare un appello forte affinché tutti collaborino: dai consumatori a chi detiene maiali irregolari e privi di controlli sanitari. Continuare con il pascolo brado in questo momento significa continuare ad alimentare la Trichinella, la Peste suina africana e tante altre malattie. Interrompere questa pratica è quindi passaggio fondamentale per evitare dei danni alla salute dei cittadini". L'assessore ha poi lanciato un appello ancora più forte: "Coloro che hanno suini non registrati li consegnino o li mettano a disposizione dell'autorità pubblica e veterinaria, troveremo le modalità giuste per favorire quest'operazione. La sanità animale in determinati territori è talmente compromessa che, per quanto riguarda la PSA, l'unica soluzione possibile è il depopolamento dei maiali. Per combattere la Peste suina africana infatti non esistono vaccini o cure. Questa – ha concluso Arru – non è una battaglia contro una cultura o contro le comunità delle zone interne, ma è una battaglia di crescita dove l'obiettivo è creare una filiera del suino controllata, che possa permettere alle nostre carni di essere vendute ovunque senza alcun embargo. Liberare il comparto suino da 40 anni di PSA potrà permettere di creare nuove economie e occupazione soprattutto nelle zone rurali della Sardegna".
"La preoccupazione per il ritrovamento della Trichinella è massima. Lo è ancor di più perché a seguito degli abbattimenti di maiali allo stato brado illegale, iniziati ai primi di dicembre, è molto probabile che siano state fatte macellazioni clandestine di suini irregolari e che queste carni siano state trasformate in salumi o congelate". Lo ha detto il direttore generale dell'IZS, Alberto Laddomada, che ha aggiunto: "Quello che sta facendo la Regione oggi nell'ambito dell'eradicazione della PSA non è mai stato fatto prima: sia in sul piano del contrasto al pascolo brado illegale, sia sul monitoraggio della malattia nei cinghiali che sugli altri strumenti messi a disposizione per l'emersione dall'irregolarità". Laddomada ha poi ricordato che 19 dei 20 gruppi di maiali bradi sottoposti a controllo di laboratorio, in queste ultime 8 settimane, sono risultati sieropositivi alla PSA con percentuali che in media si attestano sul 75%.
"Su carni non controllate dal punto di vista sanitario non c'è modo di evitare possibili infezioni da trichinellosi. Non sono infatti sufficienti salatura o cottura". Così Daniela Mulas, che ha precisato: "Noi tuteliamo la salute dei cittadini, ma per farlo abbiamo bisogno della loro collaborazione. Per questo è fondamentale che si vada ad acquistare carni e salumi nelle strutture che sono registrate e che sottopongono i loro prodotti a tutti i controlli igienico sanitari. I maiali colpiti dalla malattia, visti dall'esterno, non mostrano alcun sintomo che possa far dubitare sulle reali condizioni di salute". L'Unità di Progetto per l'eradicazione della Peste suina africana (PSA) in Sardegna comunica che, dalle ultime analisi di laboratorio elaborate dall'IZS sui campioni prelevati dai suini allo stato brado illegale abbattuti il 2 febbraio a Orgosolo, entrambe le campionature analizzate sono risultate sieropositive alla PSA: nella prima, 23 campioni su 23 (100%) e nella seconda 6 su 13 (poco oltre il 46%). In quell'occasione erano stati depopolati 81 maiali allo stato brado illegale, non registrati, privi di controlli sanitari e di ignota proprietà. Nei controlli fatti sempre sui suini abbattuti in agro di Orgosolo, da dicembre a oggi, la media della presenza della malattia è intorno al 75%.

Ultimo aggiornamento: 08-02-2018 12:11


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