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Cronaca 12-01-2018

Con un escamotage evadono le tasse e guadagnano 7 milioni di euro. Arrestati due imprenditori e un funzionario dell'agenzia delle entrate

Operazione "ruote pulite". Arrestato a Sassari un funzionario dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione in associazione con una coppia di imprenditori.

SASSARI - Nella mattinata odierna, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Sassari hanno dato esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare personale nei confronti di un funzionario dell’Agenzia delle Entrate e della Riscossione, di due coniugi imprenditori e di un prestanome.

Nello specifico agli imprenditori e al funzionario dell’ex Equitalia è stata notificata la misura cautelare degli arresti domiciliari, mentre il prestanome è stato destinatario della misura interdittiva dell’obbligo di dimora. Il provvedimento giudiziario, eseguito stamane dalle Fiamme Gialle, trae origine da diverse attività di verifiche fiscali, condotte anche nei confronti di una società fallita, dalle quali è emerso, in particolare, che gli imprenditori, noti operatori del settore degli autotrasporti, avevano posto in essere, con la costante e fattiva complicità del funzionario, un articolato sistema criminoso finalizzato ad evadere le imposte dirette e l’Iva e a sottrarsi al pagamento delle stesse.

Ciò avveniva attraverso la creazione e gestione occulta di alcune società di comodo utilizzate per l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, in capo alle quali far gravare ingenti debiti tributari. Le società di comodo, intestate al prestanome, venivano poi svuotate di ogni utilità e fraudolentemente trasferite in paesi extra-comunitari, nel tentativo di sottrarle sia ad eventuali accertamenti fiscali che alle procedure fallimentari connesse anche ai pesanti debiti tributari.

In questo contesto inoltre gli imprenditori hanno distrutto o occultato gran parte della contabilità delle società coinvolte nel sistema criminoso allo scopo di rendere più difficoltosa la ricostruzione del ciclo d’affari e delle reali operazioni svolte. L’attività fraudolenta ha generato in capo agli imprenditori indagati profitti da reati, derivanti dai conseguenti risparmi d’imposta, per l’importo ricostruito di circa 7,7 milioni di euro. 

Ultimo aggiornamento: 12-01-2018 11:30


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