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Cronaca 12-09-2017

"Con il nuovo piano del Brotzu depotenziata la chirurgia robotica"

«Siamo preoccupati perché con il Nuovo Piano del Brotzu intravediamo un depotenziamento dei trapianti di rene e della chirurgia robotica, una eccellenza per la Sardegna».

L’Asnet, Associazione Sarda Nefropatici Emodializzati e Trapiantati ha preso posizione sull’Atto Aziendale del Brotzu relativamente alla parte che concerne il Dipartimento “Patologia renale e i trapianti di rene”.

«Abbiamo potuto rilevare come, dallo stesso piano di riorganizzazione dei Dipartimenti, scompare la Struttura Complessa “Urologia, Trapianto Renale e Chirurgia Robotica” che attualmente fa capo al Dipartimento “Patologia renale” - afferma Giuseppe Canu presidente dell’Asnet - e mi piace ricordare come lo stesso nome, e di conseguenza un indirizzo ben preciso, era stato assegnato con la deliberazione n. 1016 adottata dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Brotzu in data 22 giugno 2012».

«Aver cancellato dal nome del Dipartimento citato la terminologia “Trapianto renale” e aver posto in primo piano il termine “Riproduzione”, così come riportato nelle pagine 39 e 45 del documento approvato, affiancato in seconda battuta dal termine “Urogenitale”, a nostro parere si cancella una eccellenza della Sardegna e si snatura quello che è stato il lavoro solerte degli ultimi trent’anni portato a completamento con l’attivazione del robot utilizzato per i prelievi e i trapianti di rene. Inoltre, la stessa “Chirurgia robotica” non viene mai nemmeno citata fra le Strutture Complesse del Dipartimento». «Per questo, intravediamo, nel “Nuovo Piano”, una retrocessione e uno sminuire l’attenzione da parte della Direzione Generale, sulle potenzialità di una struttura e sulla dedizione da parte di tutti gli operatori che hanno sempre operato con competenza e abnegazione, impegnando studio e professionalità per offrire un servizio, la cui eccellenza, come già detto, è riconosciuta in tutta Europa e negli Stati Uniti».

«Aver potenziato negli anni questo dipartimento attraverso il trapianto renale e ultimamente l’utilizzo del robot fino a farlo diventare una eccellenza - conclude Canu - ha consentito alla ASL un forte risparmio anche economico perché si sono interrotti tutti quei viaggi della speranza che costavano anche 300 milioni di lire, per coloro chi si recavano negli Stati Uniti per ricevere il trapianto di rene, e non vorremmo che questi viaggi ora dovessero riprendere proprio a causa del depotenziamento del Dipartimento e delle sue strutture. Per comprendere meglio gli intenti sul futuro del Dipartimento Urologia e della chirurgia robotica, come Associazione abbiamo chiesto un incontro urgente sia con l’Assessore Arru, sia con il Direttore Generale del Brotzu».

Ultimo aggiornamento: 12-09-2017 17:50


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